ASSODIMA - In ricordo di Sandro Spagnoli

 

 

ASSODIMA


In ricordo di Sandro Spagnoli, ASSODIMA

Sandro Spagnoli, Nuova Acropoli, protezione civile

 

L’Associazione Italiana Disaster Manager (in breve ASSODIMA) è il punto di riferimento nazionale dei Disaster M3, i manager impegnati nella Protezione Civile.

Ogni anno l’ASSODIMA premia chi si distingue nell’azione di aiuto alle popolazioni colpite da calamità naturali o si impegna in un’opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, attribuendo una targa di riconoscimento.

Questo significativo Premio, su proposta del Presidente della Associazione, dott. Sergio Achille, dal 2010 è intitolato a “Sandro Spagnoli”, responsabile dell’Area di Protezione Civile di Nuova Acropoli Italia e disaster manager, vittima del sisma del 6 aprile 2009 a L’Aquila.

 

 

Nuova Acropoli - Sandro Spagnoli - Calamità naturali

Nuova Acropoli - Sandro Spagnoli - Emergenza

Nuova Acropoli - Sandro Spagnoli - Solidarietà

 

Quest’anno il premio “Sandro Spagnoli” per il Disaster Manager dell’anno è stato consegnato da Alba Bafile, direttrice della Filiale Aquilana di Nuova Acropoli, a “Il Civilino” – la mascotte della Protezione Civile della Regione Umbria - “per aver saputo guidare i più piccoli nel mondo degli adulti in una prospettiva di sicurezza e prevenzione dei rischi”.Nuova Acropoli - Alba Bafile - mascotte Umbria Civilino

Su invito del Presidente Achille, la cerimonia è stata preceduta da una ricordo di Sandro da parte di Cosimo Santilli di Nuova Acropoli.

“Sandro Spagnoli era un cittadino dell’Aquila appartenente all’Associazione di Cultura e di Volontariato Nuova Acropoli. Trenta anni fa ha iniziato a modellare quella che oggi è l’Area di Protezione Civile di Nuova Acropoli, divenendone il direttore nazionale.

Ispirato dagli insegnamenti di Filosofia attiva che sono la base dei nostri percorsi formativi, con il suo lavoro costante, meticoloso, ha portato centinaia di giovani a scoprire i valori del volontariato. Ha creato, infatti, un percorso formativo dove la capacità tecnica è solo uno strumento per sviluppare una preparazione morale ed etica, spronando il giovane a divenire un elemento attivo nella società.

Lungo questo percorso diventa disaster manager. Le istituzioni che entrano in contatto con lui, sia per il suo lavoro o in occasione di eventi di protezione civile, ne apprezzano le qualità e ne chiedono una costante collaborazione.

Questo modello di una protezione civile basato su valori etici viene apprezzato da giovani di altri paesi e in questo modo la protezione civile di Nuova Acropoli Italia diventa un'esperienza da vivere: spagnoli, francesi, israeliani, greci, tedeschi, austriaci, cominciano a partecipare alle nostre attività e a portare nei loro paesi queste idee. Così, in molte nazioni dove è presente Nuova Acropoli, nascono altri gruppi di volontariato; si crea sinergia e il nostro Sandro ne diventa direttore internazionale. Si vivono le prime missioni all’estero guidate da un uomo pronto a mettersi in prima fila, a fare il primo servizio, il turno più Nuova Acropoli - Cosimo Santilli ricorda Sandro Spagnolipesante. Aveva una tendenza innata a voler aiutare gli altri e un dono naturale: quello di superare le difficoltà, gli ostacoli, sia tecnici sia burocratici, con il suo modo scherzoso e leggero dove anche le cose più difficili diventavano sem plici e facili da affrontare.

A testimonianza di questo ci sono le tante equipe nate e le innumerevoli missioni autofinanziate in Tailandia, Indonesia, Pakistan; tutto senza mai dimenticare il lato umano. Chi tra i più anziani non ricorda il modo fraterno con cui si rapportava con tutti! Sappiamo bene che la vita del volontario mette a dura prova la nostra personalità, ponendoci di fronte a scelte e rinunce. Sandro in queste situazioni difficili ha sempre saputo dare una parola di aiuto e di conforto. E quale giovane volontario non ricorda gli abbracci fraterni di incoraggiamento!

Voglio concludere con ciò che è Sandro: è un esempio che rimane; è quel solco tracciato che dà una direzione e il coraggio di scegliere tutti i giorni di essere volontario; è l’anima dei nostri campi scuola che nonostante la sua mancanza continuano ad avere lo stesso profumo e la stessa profondità, segno che non ha creato attività a sua immagine, ma che ha saputo risvegliare idee valide, alle quali ci si può dedicare con serietà e con il proprio stile senza modificarne il senso.

Un uomo buono e umile che, così come era pronto a essere in prima fila nelle emergenze, allo stesso modo sfuggiva ai riconoscimenti; bisognava portarlo per forza sopra un palco, era sempre pronto a mandare avanti qualcun altro che secondo lui meritava di più.

Uomo fedele ai suoi principi, ai valori che animano il volontariato anche rimettendoci, a volte. Fedele alla sua terra, alla sua Aquila. Molte volte gli è stato proposto di trasferirsi per svolgere il suo ruolo, ma lui faceva tutto dalla sua città, dalla sua terra. Poteva andare in qualsiasi parte del mondo, ma bisognava tornare sempre a casa, a L’Aquila, e il destino ha confermato questa fedeltà chiudendo la sua esperienza terrena proprio in questa città”.

 

Nuova Acropoli e Assodima

 

Un grazie ai nostri amici dell’ASSODIMA

per l’amicizia e la stima reciproci.